Questo è il blog-ombra che prende ispirazione dai post di versionidiffidenti.blogspot.com.
In realtà è una sorta di blog-parassita dato che approfitta degli spunti di un altro blog, li fa un po’ propri e li ripropone stravolti, secondo un altro punto di vista che sostanzialmente è il mio. Mettiamola così, è un esperimento.
Ci tengo a precisare che i post sono scritti secondo il mio punto di vista e non sono scritti per sbeffeggiare o deridere il contenuto dei post da cui prendo spunto.
Mi ripropongo di creare un'ombra di ogni post, riservandomi di non farlo nel caso di post troppo personali.
Troverete tra parentesi quadre “[ ]” la didascalia delle foto, dei video o delle musiche che vorrei postare ma non posso, perché non esistono o perché sono pigro e non ho voglia di andarli a cercare.

mercoledì 23 novembre 2011

Ragionare

Ispirato dal post Ragioniamo di V.D.

Premessa: la porta d’ingresso principale della mia ditta, nella pausa pranzo, resta chiusa. Per uscire da lì occorre azionare un interruttore nascosto dentro un armadio.

Quel giorno, rientrando dalla pausa, passando dall’ingresso sul retro, mi accorsi che una graziosa signorina, dall’interno, bazzicava incerta davanti alla porta principale.
Domandandomi chi fosse le chiesi “scusi, ha bisogno di uscire?”
Lei con aria attonita, guardandomi con l’espressione di una che non aveva capito una parola di quello che avevo detto tanto che pensai fosse una povera mentecatta, non disse niente.
Allora riprovai con un “deve uscire?”
Ancora attonita e dopo un attimo di silenzio replicò “…sortir?”
AAAAh, ecco perché non capiva, si trattava di una nostra ospite francese!!!
Cercando di richiamare a me tutte le reminiscenze che avevo di quella lingua, col terrore che qualche direttore assistesse ad una mia colossale gaffe, risposi “oui!?”, e lei “oh, no, no”, non voleva uscire, infatti stava tornando in riunione e mentre percorrevamo il corridoio insieme mi chiese “pour sortir il faut pousser?” (per uscire serve spingere un bottone?) mimando col dito l’azione di premere un pulsante nell’aria, e io sempre concentratissimo “oui!” e lei “Où?”(dove?) e io di getto senza pensarci “dans l’armoir” sperando che volesse dire “nell’armadio” ma con qualche dubbio che armoir volesse invece dire armatura, comunque mi fece cenno di aver capito e contenti ce ne andammo ognuno per la propria strada.

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