Tutti a prendermi in giro perché ho un telefonino vetusto: niente bluetooth, niente collegamento ad internet, niente fotocamera integrata, niente vasta gamma di suonerie. Sì, l’ho comprato un bel tot di anni fa e sembra il nonno degli smartphone moderni, e allora? E’ resistentissimo, mi è caduto per terra un sacco di volte senza riportare danni, e poi finché la batteria tiene perché cambiarlo?
Il fatto è che anch’io subisco il fascino delle novità, quando sfoglio i volantini dei vari negozi di elettronica ed elettrodomestici anch’io vorrei comprarmi tutto: dal navigatore satellitare all’aspirapolvere-robot che pulisce mappandoti la casa, dalla macchinetta per il caffè allo spazzolino elettrico a 5 marce con il turbo integrato; finché ad un tratto mi chiedo : mi serve davvero o posso tranquillamente farne a meno? Mi torneranno utili tutte le sue formidabili funzioni o le userò solo i primi tempi e poi me ne dimenticherò riducendomi ad usare solo le funzioni base di cui disponeva anche l’apparecchio che avevo prima? Qualora queste domande non servissero a dissuadermi dall’insano acquisto ecco che mi giunge in soccorso la riflessione definitiva: quante ore devo lavorare per guadagnare il denaro necessario all’acquisto dell’oggetto e a quante altre cose più utili, interessanti e meno costose potrei comprarmi?
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